Trasparenza 2024

L’Officina delle Culture è un’associazione di promozione sociale fondata nel 2015 con codice fiscale e partita iva 13485951001 soci fondatori sono Carla Romana Antolini (presidente); Michela Becchis (vice presidente) e Fulvio Ianneo (socio dimissionario)

dal 2021 con il rinnovo dello statuto fanno parte del direttivo: Carla Romana Antolini, Michela Becchis, Parisa Modjtahed Nazari

L’associazione è iscritta al Runts dal 23/12/2022

I soci sono volontari non percepiscono compensi

L’associazione Officina delle Culture ha ricevuto nel 2023 i seguenti finanziamenti

17/01/2023  14.400,00 euro, mandato di pag. Comune di Roma Capitale Saldo Manifestazione Multiplo Sensibile. Bando Eureka.

17/01/2023 56666,30 € Comune di Roma. Anticipazione Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2022.

28/03/2023 14166,58 € Comune di Roma. Saldo Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2022.

03/04/2023 983,87 € Agenzia Entrate 2 xmille 2021

05/05/2023 4693,26 € mandato di pagamento Comune di Roma. saldo Contributo assegnato con d.d. n 885 del 10/05/2022 Avviso Pubblico Eureka 2020-2021-2022

04/05/2023 23.040,00 € Erogazione a titolo di anticipazione del contributo assegnato con dd rep 2095 del 7/09/2022 per la manifestazione Officina Estate selezionata attraverso l’avviso pubblico estate romana 2023-2024

11/07/2023 19982,10 FNSV art. 24 comma 4 bis – festival

20/07/2023 24847,44 € anticipazione 2023 art. 24 comma 4 bis festival

30/11/2023  15369,00 € Comune di Roma mandato02196440000001 d.d. rep. n. qd2023/3018 – saldo contributo Avviso Pubblico Estate Romana 2022

30/11/2023 31008,00 € erogazione a titolo di anticipazione Contributo assegnato con ddlc 2023/3069 – Officina Estate. Bando Estate Romana 2023-2024

7/12/2023  4026,00 € Municipio Roma IX fattura 9/2023 mandato 0231523 ddti 2023/2193. Logistica 9daleggere

MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

CARLA ROMANA ANTOLINI CONFERMATA PRESIDENTE CON VERBALE DEL 16/01/2022 HA SVOLTO INCARICO GRATUITAMENTE ED HA PERCEPITO COMPLESSIVI 15033,28 € NEL 2023 PER UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE.

MICHELA BECCHIS CONFERMATA VICE PRESIDENTE CON VERBALE DEL 16/01/2022 HA SVOLTO INCARICO GRATUITAMENTE ED HA PERCEPITO 3280,00 € PER PROGRAMMAZIONE

PARISA NAZARI SEGRETARIA NON HA PERCEPITO COMPENSI

CURRICULA

CARLA ROMANA ANTOLINI Studiosa di teatro contemporaneo, organizzatrice culturale, giornalista ufficio stampa di spettacolo dal vivo, laureata in Storia del teatro all’Università La Sapienza di Roma a pieni voti e poi specializzata in Studi Africani presso l’Isiao. Un estratto della tesi Le nuove generazioni del teatro degli anni Novanta è pubblicato in Biblioteca Teatrale, edizione Bulzoni.

Ha scritto di teatro per Liberazione, di cui è stata responsabile della pagina spettacolo dal vivo dal 2000 al 2004, Time Out, La critica, Ultime Notizie, Primafila e Colpo di scena.

Nel 2004 firma con altri sei giovani critici Il Manifesto dei critici impuri.

Sua la cura nel 2008 del libro Andrea Cosentino. L’apocalisse comica. (Editoria e Spettacolo)

Appassionata delle molte culture presenti a Roma, fa parte del Comitato per un Centro Interculturale a Roma, riceve il premio Propatria. Festival dei Talenti rumeni per la diffusione della cultura rumena in Italia. Fonda nel 2015 con Michela Becchis e Fulvio Ianneo l’associazione di promozione sociale Officina delle Culture con cui organizza diversi festival ed eventi. Nel 2018 esce il libro a sua cura, Margine e Merviglia. La scena corporea di Marcello Sambati, edito Editoria e Spettacolo.

Per Officina delle Culture elabora diversi progetti, finanziati da Municipi, Comune di Roma Regione Lazio e Ministero della cultura.

MICHELA BECCHIS

Michela Becchis, nasce a Roma e qui si laurea in Storia dell’Arte Medievale. Storica e
critica d’arte, ha insegnato nelle università de L’Aquila, di Chieti, di Roma “Tor Vergata” e
all’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Ha collaborato con l’Istituto
Universitario Internazionale di Fiesole, con la Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”
(Università di Macerata), con la sede italiana del RISD (Rhode Island School of Design).
Si occupa da molti anni di Didattica della Storia dell’Arte avendo insegnato tale materia nei corsi SSIS, TFA, PAS presso l’Università degli Studi di Chieti e di Tor Vergata (2003-2015). a tal proposito pubblica A che serve la Storia dell’Arte?, in È tempo di cambiare. Nuove visioni
dell’insegnamento-apprendimento nella scuola secondaria, a c. di C. Pontecorvo, 2017.
Ha sempre diviso i suoi studi e le sue ricerche tra l’arte medievale e quella contemporanea dando vita a un curriculum volutamente eterogeneo. Cura e scrive infatti di argomenti che spaziano dalla pittura senese del XIV secolo (Pietro Lorenzetti, Silvana ed.) e le artiste oppositive al concetto di postcolonialismo (in Femme, Ed. Bordeaux), dalla cultura figurativa dell’Italia del Sud agli albori del XV secolo (Il Tramonto degli Angioini, Pet) alla possibile identificazione di un’arte contemporanea al femminile (Femme, cit.). Ideatrice e curatrice dal 2011 della collana TAC Tomografie d’Arte Contemporanea. Cura ed è nei comitati scientifici di mostre di arte medievale (da ultimo L’ALTRA GALLERIA. Opere dai depositi della Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia, 22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019 e in preparazione Art of the Middle Age between Umbria and Tuscany, Museo Statale
dell’Ermitage, San Pietroburgo, maggio-agosto 2021) e contemporanea (da ultimo Materia Prima, 10 artisti in dialogo di pittura, scultura, installazioni e fotografia, Livo (TN), 22 giugno-23 settembre 2019) Intesse rapporti con artiste e artisti che segue nel loro processo ideativo in modo continuo, dialogante e urticante secondo l’indimenticata lezione di Carla Lonzi. In tutti casi nutre particolare interesse al rapporto tra arte, storia e movimenti politici e alla circolazione dei modelli figurativi e linguistici inter e transculturali. Con l’Associazione Officina delle Culture (Michela Becchis e Carla Romana Antolini) vincendo i bandi per Estate Romana, Notte dei Musei, Contemporaneamente, Eureka!, cura rassegne che contaminano generi diversi e culture artistiche diverse unendo in sperimentazioni visive, teatrali, performative, musicali, artiste e artisti provenienti da diverse parti del mondo. È codirettrice, con Elisabetta Portoghese e Manuela De Leonardis, del Festival Internazionale di Fotografia di Castelnuovo di Porto.
Scrive per Il Manifesto, S-Definizioni e ArtAPart.

PARISA NAZARI è nata a Teheran ed ha eletto l’Italia a sua casa dal 1996. Laureatasi in Farmacia all’Università degli Studi La Sapienza ha dato vita, tra le altre cose, all’associazione “Donne per la dignità” nel 2011, insieme ad altre quattro donne, iraniane ed italiane, allo scopo di “promuovere la conoscenza di un paese come l’Iran la cui cultura millenaria è troppo spesso subordinata alle vicende politiche”. Organizza mostre, concerti e seminari, anche attraverso il coinvolgimento di iraniani approdati in Italia, musicisti ed artisti, che desiderino farsi conoscere. Parisa è anche tutor di lingua persiana presso la Biblioteca Rispoli a Piazza Venezia.

La direzione artistica dell’Errichetta Festival è composta da un collettivo di musicisti: Federico Pascucci, Edoardo Petretti, Ange Sierakowski e Primo Salvati.

Per la direzione artistica di Errichetta festival non hanno ricevuto compenso ne i musicisti ne eventuali collaboratori.

Federico Pascucci (1988) si è diplomato in Sassofono jazz al conservatorio Licinio Refice di Frosinone, per poi perfezionarsi al Conservatorium Van Amsterdam in Olanda, esperienza che gli ha permesso di approfondire ulteriormente i suoi studi attraverso residenze in tutta Europa e partecipando ai corsi di Siena Jazz – progetto INJAM. A conclusione del suo master in Olanda nel 2016 presenta la sua tesi magistrale “The saxophone in the Balkans – Radici e segreti del sassofono Rom in Macedonia”. Interprete emerito, prende parte al tour della leggendaria formazione macedone Kocani Orkestar come sassofonista solista, unico musicista europeo a poter vantare questa collaborazione. Recentemente assume la direzione musicale dell’Orchestra dei Braccianti e della Balkan Lab Orchestra.

Ange Sierakowski(1996) si è diplomato in clarinetto dapprima al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma per poi conseguire una laurea triennale al Mozarteum di Salisburgo e un Master alla Hanns Eisler Hochschule di Berlino. Ange Sierakowski è dal gennaio del 2022 Clarinetto solista dell’Orchestra dell’Opera della Hesse di Wiesbaden ed è regolarmente invitato a suonare con formazioni prestigiose come la Filarmonica di Berlino, Deutsche Oper e la Konzerthaus Berlin o la Deutsche Kammermusik Orchester Bremen. Ange Sierakowski appassionato di musiche tradizionali è anche il fondatore del gruppo francese Kosmopolitevitch e dal 2019 direttore artistico del Festival di musica da camera Camerata Figarella in Corsica.

Primo Salvati (1987) ha iniziato i suoi studi a Roma, dove si è diplomato in sassofono al conservatorio di Santa Cecilia, successivamente si è trasferito a Vienna, conseguendo il diploma in sassofono jazz, composizione jazz, e didattica dello strumento e della composizione al Konservatorium Wien – MUK, e lavorando a lungo come docente, interprete e compositore/arrangiatore. Dal 2021 vive in Romania, nella città di Sibiu, dove è stato direttore artistico delle scuole di musica dell’associazione Elijah, una ONG partner del Governo Austriaco che si occupa di educazione dei bambini di etnia rom in Transilvania. Attualmente è consulente artistico dell’orchestra Filarmonica Statale di Sibiu, e approfondisce la musica popolare rumena e zingara.

Edoardo Petretti (1990) Consegue il diploma in pianoforte classico presso il conservatorio Licinio Refice di Frosinone e approfondisce gli studi di jazz sotto la guida dei maestri Toni Armetta e Ramberto Ciammarughi. Borsista nel 2019 al C.E.T, scuola delle Arti musicali diretta da Mogol, ha intrapreso una carriera da arrangiatore e direttore musicale che lo ha portato a lavorare con alcuni degli artisti emergenti più interessanti della musica leggera italiana, approdando nel 2021, dopo alcuni riconoscimenti all’interno del Premio Tenco e la collaborazione con la Fondazione Musica per Roma con il Parco della Musica Records, al Festival della Canzone Italiana di San Remo in qualità di Direttore d’orchestra. Dal 2022 è docente e maestro accompagnatore presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma.

A questo collettivo si aggiunge alla direzione artistica Carlo Hintermann (1974) fin dalla prima edizione del festival. Alla formazione musicale in percussioni classiche, Hintermann ha affiancato il lavoro di regista cinematografico, il suo ultimo film The Book of Vision, prodotto dal cineasta americano Terrence Malick, ha aperto la Settimana della Critica alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il suo approccio interdisciplinare ha portato all’interno del festival progetti a cavallo tra la musica e il cinema è il caso ad esempio del film georgiano The Dazzling Light of Sunset, proiettato in anteprima all’interno del festival insieme a un concerto dell’ensemble di musica tradizionale georgiana Lale, protagonista della pellicola.

Come consulenza amministrativa nel 2023 l’associazione si è avvalsa dello studio PMC Consulting per un totale di 5008,56 euro